hagi

19 05, 2015

Manfredi a casa di Livia

Di |2016-11-01T20:16:20+01:00Maggio 19th, 2015|La Sezione Aurea, romanzo|0 Commenti

Logo-Trilussa Manfredi inserì le chiavi nella toppa e aprì, intuendo quasi subito il gioco della serratura. Si trovò davanti un bel salone, aperto e luminoso, con delle finestre ampie, velate da tende candide e pulite. Il salotto era di ottima fattura e non c’era, Manfredi apprezzò, nemmeno un mobile Ikea. Il tavolino basso di vetro era sbracato, ma proveniva sicuramente da un mercatino di modernariato sofisticato radical-chic. Il tappeto peloso, anche se macchiato di rosso su un angolo, si accordava con tutto l’insieme. Il pavimento era una graniglia popolare, di quelle sale e pepe, tipica degli alloggi di Garbatella; le persiane erano in ottimo stato, segno di una manutenzione costante; sul pianoforte verticale erano appoggiate delle fotografie che attirarono subito la sua attenzione. Ci si avvicinò, anche perché lì accanto c’era una libreria non troppo grande, ma sfruttata in ogni centimetro. Per prima cosa Manfredi prese il panetto di fumo e lo ripose dentro il pianoforte, proprio dove aveva detto [...]

31 07, 2014

La roba pazza che strumpallazza

Di |2016-11-01T20:16:21+01:00Luglio 31st, 2014|Edelweiss, il sangue di trilussa, il sangue di trilussa, romanzo|0 Commenti

http://www.youtube.com/watch?v=QUGunnY8iLw   Sottotitolo: traiettorie imprevedibili che azzerano i tuoi eroi dell'infanzia. Sì, vabbeh. Non è bene piangersi addosso. Certo, siamo d'accordo. Non è che le cose vengono così, senza sforzo. Bisogna passare per la fase del rifiuto, di una forma di umiliazione dell'ingegno, esperire la fine per arrivare al principio. Ennàmo, è chiaro che il mio libro sia stato rimbalzato dal quarto editore di fila. Non convinceva appieno nemmeno me. Come, d'altronde, tutto quello che faccio. Non mi convinceva e non mi convince perché conosco il processo mentale che origina la roba mia, e il percorso creativo che sottende ogni mia traccia su questo mondo. Io non darei credito a uno che ragiona come me, quindi per alcuni versi sono d'accordo con le scelte degli editor che hanno cassato il mio lavoro.  Meno male che non tutti sono così inflessibili, e meno male che il mondo è pieno di varietà, perché sennò non avrei neanche finito le medie, figuriamoci un Dottorato di Ricerca. [...]

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